Il lavoro perfetto non esiste

Non so se capita anche a te, , ma al pronunciare la frase “Voglio cambiare lavoro”, in genere si apre il tipico siparietto di dinamiche, automatismi e domande che spesso creano ancora più confusione su cosa vogliamo davvero cambiare. 

❖ Il collega parte con le domande pratiche: “Hai già aggiornato il CV e Linkedin?

❖ Il manager, se è un buon manager, ti dice: “Parliamone. Cosa ti manca qui?

❖ Il mentor va diretto: “È un impulso o una scelta consapevole?

❖ La mamma, sempre un po’ allergica ai cambiamenti (almeno la mia), ti apostrofa: “Stai scherzando a cambiare lavoro con la crisi lavorativa che c’è?

Tutte prospettive legittime, ciascuna con un angolo di verità.

Ma se posso dare il mio punto di vista, io partirei da questo invito:

 

REDESIGN BEFORE RESIGN.

Ridisegna, prima di decidere di andare via.

 

Ho sentito questa frase per la prima volta durante un corso con Bill Burnett e Dave Evans, professori di Stanford, gli stessi autori che hanno portato il Design Thinking dentro la carriera manageriale.

Mi ha colpito per la sua concretezza: ti invita a guardare il tuo lavoro come un progetto in evoluzione, non come un capitolo da chiudere.

Ecco alcuni esempi concreti di “redesign before resign” di manager e professionisti che all'inizio erano convinti che l’unica strategia fosse cambiare azienda.

In realtà, quando li accompagno in questo tipo di riflessione, propongo sempre di partire da un redesign: osservare il contesto con chiarezza, ridefinire leve e priorità, e solo dopo (se serve) valutare un cambio di azienda.

ESEMPI DI REDESIGN BEFORE RESIGN

  • Ti senti vittima della politica aziendale?
    Impara a leggere l’organigramma invisibile della tua azienda grazie alla Stakeholder Matrix. Ti aiuterà a capire dove si prendono davvero le decisioni, chi influenza cosa e come puoi esercitare maggiore leva strategica.
    Articolo per approfondire: LINK

  • Il tuo capo ti ha negato anche quest’anno un aumento?

    Sposta il focus: costruisci una conversazione sul valore che porti, non sul riconoscimento che manca. Mostra il ritorno che generi, prepara il terreno per la prossima negoziazione.
    Articolo per approfondire: LINK

  • Gestisci un team demotivato?
    Ridisegna la cultura della tua squadra. Crea quella che chiamo la Team Identity e collega il contributo di ciascuno all’obiettivo aziendale e agli stakeholder. Quando le persone vedono l’impatto del proprio lavoro, ritrovano energia.
    Articolo per approfondire: LINK

Che sia ben chiaro: "redesign before resign" non è un invito a restare dove l’ambiente è tossico, ti senti psicologicamente in gabbia e non trovi vie d’uscita.

Non nega le difficoltà, ma ti riporta al centro delle tue scelte e trasforma il contesto che stai affrontando in un laboratorio di crescita, un campo di prova per la tua leadership.

Il lavoro perfetto non esiste, ma ogni contesto, anche quello più difficile, può diventare una palestra per crescere se impari a riprogettarlo.

E tu, , quale parte del tuo lavoro stai tollerando da troppo tempo invece di ridisegnarla? Prima di cambiare, chiediti se stai davvero fuggendo dal contesto o da te stesso come leader.

A presto,
Silvia

 

PS: per chi mi ha scritto per avere il Modello STAR per allenare il time self management (con template e prompt IA), ve lo manderò via email appena pronto. Se qualcuno lo vuole ricevere, può scrivermi a silvia@be-executive.com.

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