Vuoi una promozione? Prima controlla i tuoi specchi e maschere
Ogni promozione è una revisione identitaria: se continui a usare le competenze di ieri, il nuovo ruolo ti metterà in difficoltà.
Scopri perché specchi e maschere contano più delle skill.
Non so se è già capitato anche a te, ma a un certo punto della nostra carriera c’è una fase di cui si parla poco in azienda.
Nel mondo della leadership e dell’antropologia si chiama fase liminale.
È quel momento in cui ti accorgi che il modo in cui hai creato valore fino a ieri non è più all’altezza del livello di responsabilità che stai assumendo.
Molti non riconoscono questa fase e restano bloccati esercitando le competenze che li hanno fatti crescere, anche quando il livello successivo richiede un diverso posizionamento, sia di competenze sia di identità.
Il rischio è restare ancorati a un’identità che ha funzionato nel passato, ma che vacilla davanti alla complessità del presente.
❖ Sei bravo nell’operatività, ma fai fatica a delegare
❖ Sei un manager competente, ma continui a risolvere invece di decidere
❖ Sei un leader, ma parli ancora come un esecutore
A questo proposito, qualche giorno fa ho ripreso in mano Mirrors and Masks del sociologo Anselm Strauss. Un libro del 1959 che parla di identità in modo sorprendentemente attuale.
Strauss scrive che l’identità si costruisce negli specchi: nelle conversazioni con gli altri, nelle aspettative che interiorizziamo, nelle parole con cui finiamo per definirci.
Nel lavoro questo accade continuamente:
❖ Se per anni hai aiutato tutti, gli altri continueranno ad aspettarsi che tu lo faccia. E tu lo farai.
❖ Se sei la persona che tutti vogliono nel progetto, ti metteranno dentro ogni progetto. E tu dirai di sì.
❖ Se sei sempre intervenuto per risolvere problemi, gli altri faranno un passo indietro. Sapendo che ci penserai tu.
Quello che ti ha fatto crescere, diventa il tuo automatismo. E anche quello degli altri nei tuoi confronti.
Poi ci sono le maschere, che sono i ruoli che interpretiamo:
la collaboratrice sempre sul pezzo
il manager che non chiede mai aiuto
Il leader che ha tutte le risposte
Questi specchi e queste maschere hanno costruito, nel bene e nel male, la tua reputazione.
Infatti, se ci pensi, quando il tuo capo o i colleghi ti incasellano in un certo modo, è spesso difficile fargli cambiare opinione.
E, a un certo punto della tua carriera, iniziano a starti stretti.
Strauss parla di turning point, passaggi in cui la nostra biografia professionale richiede una riorganizzazione delle maschere e degli specchi.
Una promozione, un nuovo capo, un team diverso: in quei momenti non cambia solo il perimetro del ruolo, cambia la conversazione che facciamo con noi stessi e con gli altri.
E le maschere che indossavamo fino a ieri non sempre sostengono il livello successivo.
Crescere significa rivedere quali maschere sono ancora utili e quali specchi stanno orientando (spesso in modo invisibile) le nostre decisioni.
Ogni avanzamento di carriera, in fondo, è una revisione identitaria. Con se stessi e gli altri.
Quindi ti lascio con una domanda:
se stai cambiando ruolo (o lo desideri), quali specchi e quali maschere devi riorganizzare per sostenere responsabilità più alte?
Ti do appuntamento a sabato prossimo e se questo tema ti risuona, qui sotto ti condivido 3 risorse per approfondire.
Buon week end
Silvia
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